Miguel de Loyola Dopo aver attaccato l'avviso alla finestra con le sue stesse mani, in un clima di crescente aspettativa tra noi bambini che la guardavamo dal giardino, la nostra vita cominciò a cambiare a poco a poco, aprendoci porte che fino ad allora erano rimaste chiuse, come la gioia di assaporare una paletta di gelato negli intervalli, comprare ghiottonerie nel negozio dell'angolo il pomeriggio, collezionare figurine per i tipici album alla moda, aver accesso alle riviste di fumetti, tutti piccoli lussi e tesori che prima ci erano proibiti. Non fu una decisione facile da prendere. Quella del cartello scritto con una calligrafia curata dalle diafane mani della Nina e attaccato alla finestra del suo appartamento che si affacciava sulla strada. Ci aveva messo molti anni prima di decidersi a farlo. Non per un fatto di orgoglio, come alcuni avevano pensato nell'isolato, ma per la sua esasperata timidezza di donna di provincia. In cuor suo, avrebbe provato più piace...
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